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Planando per Luigi Meneghello: |
![]() ![]() Luigi Meneghello nasce a Malo, in provincia di Vicenza, nel 1922. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1947, vince una borsa di studio del British Council presso l'Universita' di Reading (Inghilterra); ha intenzione di rimanerci un anno, ma il rettore dell'universita' gli propone di rimanere come insegnante... E li rimane ... Da queste parole si potrebbe presumere che Meneghello sia un uomo estrapolato dalla sua realta', trapiantato in una realta' diversa e che, quindi, sia una voce poco autorevole nel parlare di dialetti, radici. Nulla di piu' errato: Meneghello e' importante nel panorama della letteratura del secondo novecento italiano proprio perche' i suoi scritti sono memoria pura, raccontati con i termini linguistici della memoria; una miscellanea di dialetto e lingua "ufficiale" che riporta ogni lettore alle sue radici. Questa peculiarita' assieme all'amore profondo che lo lega alla terra rendono i libri di Meneghello estremamente vivi, attuali e divertenti. Ma non e' solo il lettore a divertirsi; l'autore lo fa per primo: "Quando mi sono messo a scrivere il mio primo libro, (Libera nos a Malo) ho passato dei mesi in convulsioni di riso. Era come se uno mi raccontasse quello cose che io poi valutavo sulla base di quanto mi divertivano. Mia moglie mi sentiva ridere nello studio e quando anche venivo fuori con una pagina perche' me la ricopiasse. Si', e' Katia che scrive a macchina, io invece scrivo con... il pennino d'acciaio e uso il calamaio. Faccio molta fatica a trovarli. I calamai, specialmente, sono ormai rarissimi. E poi mi macchio con l'inchiostro... Certo, se quello che scrivo non mi diverte e non mi fa ridere, mi sembra quasi che non sia nemmeno scritto. Ma quando una cosa mi viene bene allora esco dallo studio e vado da Katia e gliela leggo. Pero' qualche volta lei non ride, dice che non e' poi cosi' divertente..."E' un umorismo puro, semplice come la vita di paese, come gli odori che a tratti ci assalgono riportandoci alla nostra infanzia, certamente non per questo meno efficace, anzi! Molti sono anche i saggi e gli studi sulle tradizioni dialettali, sempre conditi, perņ, da ricordi personali. Troppo poco conosciuto dalla gran parte delle persone, fortunatamente ben conosciuto dalla critica, nel 2001 ha vinto il Premio Chiara alla carriera, mentre nel 2005 e' stato insignito della Laurea Honoris Causa per la ricerca sulla parola e la lingua dall'Universita' di Perugina.
Bibliografia essenziale
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