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Ivano Fossati

Una notte in Italia

(Il tempo: qui ed ora)

la nostra recensione

Una notte in Italia che fa parte dell'album 700 giorni, è sempre stato considerato da Fossati una delle sue migliori realizzazioni e, come tale, è probabilmente un brano autobiografico che fotografa un momento preciso della sua vita, che va scavato nella sua cripticità, spogliato da quelle allegorie che come sempre, indossano le parole di Ivano.

Dice Fossati in un’intervista:

“Una notte in Italia mi piace moltissimo, me la porto dietro con grande piacere in ogni concerto. Canto la bellezza di esserci comunque, anche se il momento non è dei migliori perché, se hai la capacità di analizzare le cose e gli anni senza lasciarti trascinare, è meglio essere qui che altrove, come è meglio cantare, anche una canzonetta, piuttosto che stare zitto… Ed è bello ritrovarsi con l’umiltà e la felicità di cantare una canzone qualunque perché e da lì che si può passare a qualcosa di più complesso e profondo. La semplicità della musica leggera è la base su cui si possono innalzare grattacieli…”

La musica è rarefatta, quasi un sottofondo di pensiero, un alito di vento nel quale è possibile udire un cuore che batte, ritmico e vivo, ma quel pulsare di percussioni profonde sembrano anche segnare la vastità di quello spazio, immobile e freddo come la luna che incombe, che permea tutto il brano.

È una notte in Italia che vedi,
questo taglio di luna freddo come una lama qualunque
e grande come la nostra fortuna…

E’ una notte qualunque sotto un cielo italiano nel quale brilla, fredda come una lama di rasoio, la luna, immensa in quel cielo stellato, immensa come quella fortuna, mai troppo compresa, del semplice vivere, qui e ora, pur sapendo che il vivere è gioia, ma anche sofferenza.

È la fortuna di vivere adesso questo tempo sbandato,
questa notte che corre e il futuro che arriva: chissà se ha fiato.

E il vivere è anche l’attesa del futuro, sempre che abbia fiato il futuro per arrivare, sempre che quella lama di luna non si trasformi, dio non voglia, in una lama d’acciaio.

Nella solitudine di un pensiero è facile richiamare alla memoria le cose che abbiamo già compiuto, la musica che abbiamo scritto, tanto leggera e tenera da averci fatto sognare, questi ricordi che appaiono così lontani, ma che ci affollano la testa e ce la fanno girare come quel bicchiere di vino bevuto in solitudine a celebrare un addio, ma anche a festeggiare una vita che, malgrado tutto, continua.

…questo vento che sa di lontano
e che ci prende la testa,
il vino bevuto e pagato da soli alla nostra festa.

E in questo parcheggio in cima al mondo appare una donna, il racconto si fa più personale…

È una notte in Italia anche questa
in un parcheggio in cima al mondo,
io che cerco di copiare l'amore,
ma mi confondo
e mi confondono più i suoi seni
puntati dritti sul mio cuore
o saranno le mie mani
che sanno così poco dell'amore…

E’ una donna qualunque con cui cercare “di copiare l’amore”, con quei gesti consueti di mani che “sanno così poco dell'amore”… Ma quella donna è semplicemente il pretesto per risentirsi finalmente vivo, è il presente, è reale più di un qualunque pensiero possa affollare la mente, più dei desideri irrealizzati, più di tante persone che erano sembrate compagne per l’eternità…

Ma tutto questo è già più di tanto,
più delle terre sognate,
più dei biglietti senza ritorno
dati sempre alle persone sbagliate…

più delle false sicurezze e degli ideali che in certi momenti bui non riescono a riempire il vuoto…

…più delle idee che vanno a morire
senza farti un saluto,
di una canzone popolare
che in una notte come questa
ti lascia muto.

E’ una notte qualunque sotto un cielo italiano, ma da qui riparte la vita, quella “musica leggera” che dobbiamo vivere e che, nelle sofferenze e nelle delusioni, ci insegna ad amarla.

…io qui ho un pallone da toccare col piede
nel vento che tocca il mare,
è tutta musica leggera,
ma come vedi la dobbiamo cantare
è tutta musica leggera,
ma la dobbiamo imparare.

E’ una notte qualunque questa sotto un cielo italiano, e quella lama di luna fredda è grande come l’immensa fortuna che abbiamo di vivere anche un tempo sbagliato come questo, ma di vivere, nell’attesa di un futuro che sicuramente arriverà a ridarci fiato…

È una notte in Italia che vedi
questo taglio di luna,
freddo come una lama qualunque
e grande come la nostra fortuna
che è poi la fortuna di chi vive adesso
questo tempo sbandato,
questa notte che corre
e il futuro che viene
a darci fiato…

Qui e ora…

Rosalba Crosilla

Pubblicato 2012

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