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![]() Musica del tutto personale, quella degli Amazing Blondel, che si discosta completamente da quella dei gruppo loro contemporanei: è un folk pulito, soffice, indiscutibilmente inglese, con forti influenze barocche e rinascimentali, colto e per niente popolare. Gli strumenti usati non possono che essere perfettamente adeguati alla musica (ed altrettanto inusuali per l'epoca): oboe, liuto, ocarina, cornamusa, harmonium, cromorni e dulcimer, oltre alle immancabili chitarre a 6 ed a 12 corde. Folk come i Jethro Tull eppure completamente diversi. Atmosfere magiche, insomma, quelle che riescono a creare, e talmente fuori dal tempo da renderli assolutamente attuali ancor'oggi.
Inghilterra, 1969: la formazione originale degli Amazing Blondel vede solo due componenti, John David Gladwin e Terence Alan Wilcott che, conosciutisi tra i banchi di scuola, avevano già suonato con vari gruppi rock. Il suo diventa trio ben presto con l'arrivo di Edward Baird: anch'egli polistrumentista con una forte passione per la musica folk inglese. Ed in tre è molto più facile dividersi la notevole mole di strumenti (più di40, durante i loro concerti!!!) che quel particolare tipo di musica richiedeva. La trafila per arrivare al successo è breve, per il gruppo, grazie anche al fatto che nel mondo musicale erano ben introdotti singolarmente. Iniziano facendo da supporto ai concerti dei Fairport Convention, Free, Traffic, Procol Harum e l'uscita del primo album è immediata, con Amazing Blondel del 1970. Nel 1972 la defezione di John David Gladwin ed il trio ridiventa un duo che continuerà ad incidere fino al 1976, chiudendo con l'album Bad Dreams.
Sicuramente l'opera più rappresentativa è Fantasia Lindum (1971), un concept imperniato sui rapporti tra l'uomo, i suoi simili, Dio e la natura, con la lunghissima suite onomina della durata di 20 minuti e 13 secondi. |
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