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Si riuniscono con altri musicisti nella loro personale sala prove, a Marino, diventata famosa in seguito con il nome di stalla e così era nella realtà: una vera e propria stalla ristrutturata ed attrezzata perfettamente (dice lo stesso Vittorio Nocenzi in una intervista) "con le mangiatoie piene di amplificatori, distorsori e strumenti musicali invece del fieno per le mucche". La prima formazione vede Gianfranco Coletta alla chitarra (che passerà a Claudio Falco), Fabrizio Falco al basso ed alla batteria Franco Pontecorvi sostuito in breve da Mario Achilli.
Coi capelli sciolti al vento Il mondo del Banco ci accoglie, ora fatato, spesso duro e critico, c'accompagnerà per alcuni (pochi) anni regalandoci emozioni uniche. Sempre del 1972 è Darwin!, un concept sull'evoluzione dell'umanità (tema caro ai ragazzi del tempo!) di raro valore al quale la rivista Gnosis (uno dei sacri testi del Progressive e della musica in genere) riserva ancor'oggi il primato di miglior album Progressive di tutti i tempi, sopravvanzando Selling England by the Pound di un posto. Arriva il 1973 con Io sono nato libero (nono posto per Gnosis!) e si riesce a dirne ben poco a riguardo talmente alto è il livello: le musiche sono uniche, il brivido che la voce di Francesco ci provoca è senza tempo, i testi sono poesia, il messaggio chiarissimo. E' un urlo contro le guerre di tutti i tempi, contro le devastazioni ed i dolori che da sempre provocano; un monito a deviare prima del punto di non ritorno, prima che "quel pazzo padrone, poeta o predone che vive sull'ultima trave" della nostra Città sottile prenda completamente il sopravvento.
Approntano anche una rivisitazione di Io sono nato libero per il mercato internazionale, con l'inserimento del pezzo inedito L'albero del pane... A pubblicarlo è la Manticore, etichetta degli Emerson Lake & Palmer ed i King Crimson, ad esempio, e che si era occupata nel '72 del lancio in Inghilterra della Premiata Forneria Marconi. Da qui al tour internazionale in Inghilterra e Stati Uniti il passo è breve, anche se non dà in termini di successo di pubblico il risultato sperato; altro discorso per il successo di critica che non manca assolutamente. Nel 1976 esce lo strumentale Garofano rosso, nato come colonna sonora del film omonimo, e Come in un'ultima cena. E' evidente che la ricerca permea le opere del gruppo, ricerca che li porta ad un altro strumentale, ...di terra, ma che li conduce lentamente su un'altra strada. Le sonorità sono sempre meno Banco fino a toccare l'apice con il live Capolinea (1979), caratterizzato da brani più brevi e quindi più commerciali, da testi più semplici ed orecchiabili. Il successo di pubblico arriva e si consolida con Urgentissimo dell'anno successivo, ma quel
Paolo, Paolo Pa, Paolo maledetto ha il sapore dell'incompiutezza per quelli che, come me, non la smettono ancora di osannare
Gianni Nocenzi lascia il gruppo nel 1983, poi è la volta del bassista Gianni Colaiacono, sostituito dal polistrumentista d'oltre oceano Gabriel Amato e si arriva al festival di San Remo del 1985 dove il Banco si presenta con Grande Joe, ma il livello continua ad essere lontanissimo dalle vere performances del gruppo. A sottolineare il fatto arriva una sosta decennale che inizia con ... e via dell'85 e termina con Il 13 del 1994. Nel 1997 il tour giapponese, l'uscita del relativo live, Nudo e, nel 2003, la pubblicazione dell'album No Palco - Live, registrato durante il concerto per il trentennale del Banco: una lezione sicuramente su come si suona dal vivo! |
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