Altre pagine per i Pink Floyd

Approfondimenti

The wall: la track list

The wall
The wall
  • ......... Disco 1 ......... (39:19)
  • 1 In The Flesh? (Waters) 3:19
  • 2 The Thin Ice (Waters) 2:29
  • 3 Another Brick In The Wall (Part 1) (Waters) 3:10
  • 4 The Happiest Days Of Our Lives (Waters) 1:51
  • 5 Another Brick In The Wall (Part 2) (Waters) 4:00
  • 6 Mother (Waters) 5:33
  • 7 Goodbye Blue Sky (Waters) 2:49
  • 8 Empty Spaces (Waters) 2:07
  • 9 Young Lust (Waters/Gilmour) 3:33
  • 10 One Of My Turns (Waters) 3:34
  • 11 Don't Leave Me Now (Waters) 4:16
  • 12 Another Brick In The Wall (Part 3) (Waters) 1:17
  • 13 Goodbye Cruel World (Waters) 1:14
  • ......... Disco 2 ......... (42:01)
  • 1 Hey You (Waters) 4:41
  • 2 Is There Anybody Out There? (Waters) 2:57
  • 3 Nobody Home (Waters) 3:12
  • 4 Vera (Waters) 1:28
  • 5 Bring The Boys Back Home (Waters) 1:26
  • 6 Comfortably Numb (Gilmour/Waters) 6:24
  • 7 The Show Must Go On (Waters) 1:38
  • 8 In The Flesh (Waters) 4:13
  • 9 Run Like Hell (Gilmour/Waters) 4:21
  • 10 Waiting For The Worms (Waters) 4:01
  • 11 Stop (Waters) 0:31
  • 12 The Trial (Waters/Ezrin) 5:19
  • 13 Outside The Wall (Waters) 1:45
  • Durata totale: 1:21:20
  • LA FORMAZIONE
  • David Gilmour guitars, vocals, synthesisers, clavinet, sound effects
  • Nick Mason percussion
  • Roger Waters vocals, guitars, synthesiser, sound effects
  • Richard Wright organ, piano, Rhodes electric piano, synthesisers, bass pedals
  • Additional musicians (credited)
  • Bruce Johnston backing vocals
  • Toni Tennille backing vocals
  • Joe Chemay backing vocals
  • Jon Joyce backing vocals
  • Islington Green School children’s choir
  • Michael Kamen orchestral arrangement
  • Bob Ezrin orchestral arrangement
  • Additional musicians (uncredited)[84]
  • Bob Ezrin organ, piano, synthesiser, backing vocals
  • James Guthrie percussion, synthesiser, sound effects
  • Jeff Porcaro drums
  • Joe Porcaro, Blue Ocean & 5 others snare drums
  • Lee Ritenour guitars
  • Ron di Blasi classical guitar
  • Fred Mandel Hammond organ
  • Bobbye Hall congas, bongos
  • Frank Marrocco concertina
  • Larry Williams clarinet
  • Trevor Veitch mandolin
  • New York Orchestra orchestra
  • New York Opera choral vocals
  • Unnamed children's choir from New York children’s choral vocals
  • Vicki & Clare backing vocals
  • Harry Waters child's voice, "Goodbye Blue Sky"
  • Chris Fitzmorris male telephone voice
  • Trudy Young voice of the groupie
  • Phil Taylor sound effects

Pink Floyd

The wall

la nostra recensione



1979. Sono passati solo 6 anni da "Dark Side of The Moon" ed esce quella che verrà considerata una delle più importanti opere rock, "The Wall". E se "Dark Side" era il grido di una generazione in lotta contro la società che, con le sue regole perbeniste la imprigionava, "The Wall" è il grido di dolore dell'uomo intrappolato dagli schemi che aveva sognato di distruggere.

Album doppio, ma talmente carico di significati che a malapena i due vinile riescono a contenerlo.

Sicuramente creatura di Roger Waters, che riversa nei testi le sue fobie e la sua rabbia. Contro chi? Praticamente contro tutto, direi. Alla base una figura materna castrante e l'assenza totale di un padre morto prematuramente che Roger Waters sembra vivere come una specie di tradimento. Le ripercussioni sono un'equazione matematica, ovviamente: rivolta assoluta contro gli "edicatori" inglesi dell'epoca (pessimi comunque, certo, ma forse nel suo caso vissuti come un'altra faccia della madre) che tendevano a schiacciare letteralmente i disgraziati allievi , rapporti interpersonali difficilissimi, imperniati su una sorta di egoismo costituzionale. Problematiche condivisibili o non condivisibili, ma sicuramente reali e profondamente sentite. Se poi ci soffermiamo a pensare allo stravolgimento che il successo aveva portato nella vita di quei quattro ragazzi il quadro diventa ancora più chiaro. Era stata un'escalation costante da "A Piper Gates Of Dawn" del 1967 e la logica del business aveva imposto loro "nessuna vita privata", tour lunghissimi e concerti tenuti negli stadi, davanti a migliaia di ragazzi, per i quali la musica era un modo per sfogare la propria personale ribellione o per "viaggiare" meglio. Syd Barret, fondatore ed ispiratore del gruppo era scoppiato quasi subito (nel 1969), schiantato dagli acidi (si parla di un trip durato tre mesi) e dalla depressione dalla quale non uscirà più. Gilmour, Mason e Wright riescono a mantenere un certo contatto con la realtà. Waters, con il bagaglio di paranoie che si portava dietro sin dall'infanzia .... scrive "The Wall": il muro è anche quello che vorrebbe costruire per difendersi dal pubblico o, comunque, dalle relazioni umane che percepisce come una sorta di violenza. E' storia, ormai, la sua reazione in un concerto, davanti ad un fan osannante: uno sputo (del quale poi si vergognerà) gli parte improvviso e del fan dirà

"…Voleva solo fare casino, mentre quello che volevo io era di poter fare uno spettacolo di Rock 'n' Roll….".

Eccessivo, certo, ma il suo in fondo era solo un grido: "Ascoltatemi!"

In effetti "The Wall" ha una gestazione lunga 10 anni, durante i quali ne aveva accantonati di macigni!

Ma se l'anima dei testi è Waters, l'album non ha una sola voce. Il "suono Pink Floyd" ne esce intatto, caldo, imponente, strutturato incredibilmente (come solo loro sapevano fare) con un mix di rumori che magistralmente diventano musica; impreziosito da un David Gilmour che ci regala degli assolo da conservare in fondo al cuore e che inventa dei pezzi carichi di pathos come "Confortably Numb" e "Run Like Hell" e suoi saranno tutti gli arrangiamenti.

Defilati, invece, gli altri due componenti. Rick Wright, già in rotta con il dittatore Waters, sta pensando a preparare le valigie ed, arrivati all'incisione, pochi brani lo vedranno alle tastiere. Lascerà il gruppo per tornare solo nel 1994 con "Division Bell" . Di Nick Mason ci solo .. mani e piedi: le percussioni sono sue, inconfondibili, chiarissime e profonde, ma per quest'album non compone nulla.

Difficile probabilmente l'ascolto, almeno il primo ascolto, soprattutto se ci è sconosciuta la storia (o le storie) che "The Wall" si porta dietro: ogni brano è una goccia lasciata cadere nell'immenso oceano dello sconforto e della rabbia, goccia che sembra rimanere disgiunta dalle altre ed a sè stante ... solitudine.

Ma "The Wall" ha continuato a vivere di vita propria per 25 anni ed è assolutamente attuale ancor'oggi e più volte, in questi anni, è tornato prepotentemente ad essere "la voce". Nel 1980 quel “We don’t need no education, we don’t need no thought control" di "Another Brick in The Wall" viene portato in piazza in Sud Africa: la manifestazione è contro l'apartheid, in occasione dell'anniversario della sommossa di Soweto, ed il governo sudafricano proibisce la diffusione del singolo appena uscito.

Per i berlinesi, poi, l'album aveva da sempre avuto un significato particolare, caricato anche di una buona dose di speranza e nel 1990, ad un anno dalla caduta del muro, Waters porta "The Wall" a Berlino: con il nome di "Roger Waters the Bleeding Hearts Band" si esibiranno, oltre allo stesso Waters, anche artisti del calibro di Bryan Adams, Marianne Faithfull, James Glaway, Ute Lemper, Joni Mitchell, Van Morrison (in una GRANDE Confortably Numb), Sinead O'Connor, davanti ad un pubblico di 350.000 persone, mentre altre 100.000.000 sono in collegamento televisivo.

E' stato una voce regalata ai ragazzi di quegl'anni, che in quest'opera si sono sicuramente riconosciuti. In fondo continuava ad essere il periodo delle "grandi rivolte" e, noi ragazzi dell'epoca, continuavamo a non riconoscerci negli schemi che la società ci imponeva e continuavamo a cercare nuove strade (a dir il vero continuiamo anche ora...). E, per quanto i tempi e le logiche o gli schemi siano cambiati (non ho detto "migliorati") nel frattempo, per quanto i ragazzi che oggi incontriamo per strada non abbiano più il malessere che ci pervadeva in quegl'anni, "The Wall" continua ad essere un simbolo, come il volto di Jim Morrison o del Che su magliette, zaini, quaderni: simbolo svuotato del significato originario, ma non per questo simbolo vuoto.

E' stato una voce regalata ai ragazzi di quegl'anni, che in quest'opera si sono sicuramente riconosciuti. In fondo continuava ad essere il periodo delle "grandi rivolte" e, noi ragazzi dell'epoca, continuavamo a non riconoscerci negli schemi che la società ci imponeva e continuavamo a cercare nuove strade (a dir il vero continuiamo anche ora...). E, per quanto i tempi e le logiche o gli schemi siano cambiati (non ho detto "migliorati") nel frattempo, per quanto i ragazzi che oggi incontriamo per strada non abbiano più il malessere che ci pervadeva in quegl'anni, "The Wall" continua ad essere un simbolo, come il volto di Jim Morrison o del Che su magliette, zaini, quaderni: simbolo svuotato del significato originario, ma non per questo simbolo vuoto.

La storia

Il personaggio principale è Pink, una rockstar stravolta, ormai, dallo star system. Intorno a lui ruoterà tutto l'album e sua sarà la vita che si svolgerà, nota dopo nota, parola dopo parola, vita fluttuante tra il presente ed i ricordi, ma sempre (come ho detto prima) improntata alla solitudine, una solitudine che conduce alla paura verso tutto ciò che circonda Pink .

Pink .. la scelta del nome non è certo casuale. Impossibile far a meno di ricordare il verso di Have a cigar (album Wish you where here)

The band is just fantastic,
that is really what I think.
Oh by the way, which one's Pink?

Il gruppo è semplicemente fantastico,
è davvero ciò che penso.
Oh, a proposito, chi di voi è Pink?

Eccolo … Pink: la summa di Waters e Syd Barrett e, in fondo, la follia che aleggia in The Wall è la follia di entrambi. Follia finita male, per Syd (che muore nel '76 dopo trent'anni di depressione e quasi perenne ricovero in case di cura), finita non bene per Waters , con lo scioglimento inderogabile del gruppo che non riusciva più a sopportarlo. Follia che finisce bene nell'album, con la “condanna" di Pink ad uscire all'aperto, oltre il muro: si accorgerà che oltre il muro non c'è nulla di terribile, ma soltanto la vita, quella che lui aveva sempre sognato.

L'analisi dei brani

In the flesh? (Waters) voce Waters

... Ormai un mito....

Una ballata lontana, appena percettibile, flebilissima e colma di rimpianti……. All'improvviso le percussioni regolari e scandite in un crescendo violento. La voce incredibilmente sapiente di Waters quasi sullo sfondo e sotto ancora il sordo battito di un cuore.

Amare le parole, piene di rabbia fredda...

" Pensavi che ti sarebbe piaciuto assistere allo spettacolo..
Sentire il brivido caldo della confusione che infiamma gli stupidi...."

E' esplosione, violenza e dolore. Odio. E gli aerei passano in una volontà di distruzione e sirene che urlano fino al pianto di un bimbo...

Si inizia subito a mettere sotto accusa il "mondo dello spettacolo": Waters non saprà farne a meno, non riuscirà a smettere di suonare, ma quando gli costa! E lo vive come una violenza continua...

The thin ice (Waters) voce Waters, Gilmour

Primo mattone del muro… il più vecchio… costruito con "amore" da una madre possessiva che perpetua la propria esistenza vivendo quella del figlio e imprigionandolo nella sua rete di paure……. Solo lei potrà salvarlo quando il ghiaccio sottile si aprirà (sicuramente!) sotto ai suoi piedi …..

Sperduta la voce del figlio, acida e carica di minacce da destra arriva la voce della madre…… ed un assolo di chitarra urla dolore……..

Another brick in the wall - 1parte (Waters) voce Waters

avanza ritmica……

Waters racconta in un sussurro: solo un altro mattone nel muro…… il padre morto in guerra che l'ha abbandonato … non c'è che una foto ricordo… chitarre che passano mentre il basso segna il pulsare di un cuore….

Sullo sfondo voci di ragazzini, poi, da destra un elicottero che ci sorvola lentamente e, quasi da un megafono:

" HEY, YOU!! Stop steal the money!"

Si definisce il mondo di The Wall: ogni azione è controllata dall'alto così come la vita di ognuno di noi è passata al setaccio in ogni istante.

The happies days of your life - (Waters) voce Waters

.... è una marcia imperiosa ritmata dalla voce di Waters e dalle percussioni… si stravolge in echi di dolore

……."I giorni più felici della nostra vita"……..

La sentiamo montare, la rabbia. Potrebbe esplodere da un momento all'altro.... invece niente.... continua a rimanere compressa,

La storia di Pink è iniziata con ordine, con la sua infazia con le profonde ferite lasciate da coloro che detengono il potere: insegnanti, che sfogano sui bambini lo squallore della loro miserabile esistenza, genitori che mancano oppure sono pesantemente presenti…..

When we grew up and went to school
There were certain teachers who would
Hurt the children anyway they could
By pouring their derision
Upon anything we did
And exposing every weakness
However carefully hidden by the kids
But in the town it was well known
When they got home at night, their fat
And psychopathic wives would thrash them
Within inches of their lives

Quando crescemmo e andammo a scuola
C'erano certi insegnanti che avrebbero
Fatto del male ai bambini in ogni modo
Riversando il loro scherno
Su qualunque cosa noi facessimo
E smascherando i nostri punti deboli
Per quanto accuratamente nascosta dai ragazzi
Ma in città era ben noto
Che una volta tornati a casa la sera,le loro grasse
E psicopatiche mogli li avrebbero picchiati
Fino a ridurre la loro vita a pezzettini

Another brick in the wall - 2parte (Waters) voci Waters, Gilmour, Islington Green School Choir

Il ritmo continua uguale, la rabbia anche.... a scomparire è il dolore lasciando il posto al rancore nella voce unica dei ragazzi del coro.

We don't need no education
We don't need no thought control
No dark sarcasm in the classroom
Teacher leave them kids alone
Hey teacher, leave the kids alone
All in all it's just another brick in the wall
All in all you're just another brick in the wall

Noi non abbiamo bisogno di istruzione
Noi non abbiamo bisogno di controllo del pensiero
Di sinistro sarcasmo in classe
Insegnanti,lasciate stare i ragazzi
Ehi,maestro lascia stare noi ragazzi
Dopo tutto è solo un altro mattone nel muro
Dopo tutto sei solo un altro mattone nel muro

E' la rivolta di coloro che ancora non hanno voce in capitolo, che ancora devono ubbidire....

……Le note limpide, alternate a brevi svisate, della chitarra di Gilmour fa da contraltare ai ragazzi.

Mother - (Waters) voci Waters, Gilmour

Telefono…segnale di linea libera…… sospiro ……

Waters, accompagnato solo da una chitarra acustica: il figlio, ormai succube, ha bisogno della Madre anche solo per respirare.

La paura di vivere lo attanaglia: la grande fagocitatrice ha compiuto la sua opera…

"Mamma pensi che sganceranno la bomba?
Mamma pensi che piacerà la canzone?"

All'orizzonte le note lunghissime delle tastiere

"Mother is it just a waste of time?"

Cambio ... è Gilmour a dar voce alla madre ….

"Non preoccuparti ti aiuterà la mamma a costruire il muro"

ed il suo superbo tocco lascia sempre a bocca aperta..

Sospeso ....

"Mother did it need to be so high?"

Certo! ... come avrebbe fatto altrimenti la madre a tenerselo tutto per sè quel figlio?

Goodbye blue sky - (Waters) voce Gilmour

Uccellini che cantano…… aerei che arrivano ….. la voce di un bimbo:

"Cosa c'è nel cielo?"

Accordi nitidissimi di chitarra e la voce di Gilmour

"Hai, hai, hai visto….la gente terrorizzata??"

L'incredulità per quello che sta succedendo è tangibile negli strumenti e nella voce.

Un altro mattone ….. il terrore della guerra ….. La pdiscoessa non mantenuta di un mondo migliore….. ed anche quando le bombe smettono di cadere il terrore rimane….

Empty spaces (Waters) voce Waters

Voci di fondo - ritmi da catena di montaggio - esplosioni lontane e tastiere cupe, incombenti….

Una voce strana parla in una lingua sconosciuta ... ma è solo una registrazione fatta girare al contrario:

"Congratulazioni! Hai scoperto il messaggio segreto.
Per favore, invia la tua risposta al Vecchio Pink della Funny Farm...."

La chitarra urla acuta mentre la voce tirata, sofferta di Waters

"Come riempire gli spazi vuoti in cui di solito parlavamo?"

... forse con altri mattoni a completare quel muro che, lentamente, si sta alzando...

Young lust (Waters, Gilmour) voce Gilmour

Ritmo violento: le percussioni corrono e la chitarra svisa suoni stonati, duri, a sottolineare le parole ….

Pink è cresciuto, ormai è un giovane uomo ed anche se è nuovo della città ha intenzione di prendersi tutto ciò che c'è di proibito. Fuori controllo, finalmente ... senza regole e senza imposizioni......


One of my tunes (Waters) voce Waters

Segreteria telefonica…una porta si chiude e una voce di donna:

"Ooh, mio Ddio!
che stanza favolosa!
Sono tutte tue queste chitarre?"

Waters racconta…..

..... ma un giorno dopo l'altro, l'amore diventa grigio, l'entusiasmo iniziale sparisce e dentro si comincia a morire. Il vuoto freddo assale… ma si fa finta di niente … avanti comunque …

sullo sfondo solo delle tastiere sfasate…. E l'urlo arriva con le percussioni…..

Don't leave me now (Waters) voce Waters

Note che rimbalzano….. respiro…..tastiere lugubri che sottolineano

"Non lasciarmi ora…."

Ha bisogno di lei, Pink, per sfoggiarla con gli amici e per picchiarla il sabato sera

D'altra parte è questo il linguaggio che gli è stato insegnato: sopruso, violenza ... la ragione del forte. E questo per lui è amore, quell'amore che che se ne sta andando... forse distrutto da rapporti fasulli … soffocato dal muro….

Ritornano i Pink Floyd, alla fine…. Epici, pieni..

"Oh baby……."

Another Brick In The Wall - (Waters) voce Waters

Radio accesa - vetri infranti …… e l'urlo riprende

"Another Brick in The Wall"

… Solitudine …. Distruzione ... Pink è di nuovo solo. Non ha dato nulla e nulla ha ricevuto in cambio, i sentimenti non esistono e gli altri, in fondo, sono solo dei mattoni nel muro ……

Goodbye Cruel World (Waters) voce Waters

Solo 2 note di pianoforte, monotone a sinistra…… a destra Waters, dolcissimo, canta il suo addio …..

Hey You (Waters) voci Gilmour, Waters

Pochi accordi di chitarra, con sotto il basso e le tastiere…. Assieme intonano

"HEY YOU……."

È un'invocazione che viene da tutti: voce e strumenti….. struggente... senza speranza…… c'è qualcuno oltre il muro?….. qualcuno che vive la stessa solitudine? ……. Con l'orecchio attaccato al muro tenti di sentire altre voci... ma il muro è troppo alto e i mostri sono già nel tuo cervello…… Poi gli strumenti incombono. Il ritmo, sempre uguale, ora è opprimente….. sale l'urlo con la chitarra di Gilmour…..

In effetti, quello del brano precedente, è stato un addio: Pink l'egoista, Pink senza sentimenti è morto ed un nuovo Pink è nato.

Ora, solo ora, si accorge che la sua solitudine nasce proprio dalla mancanza di amore.

Il passato fatto di maschere si sta frantumando, le false bandiere dietro alle quali si nascondeva cadono come stracci ed inzia a vedere che intorno a lui esistono altri uomini con la stessa fredda solitudine.

"HEY YOU……."

Insieme stiamo in piedi, divisi cadiamo ………

Is There Anybody Out There? (Waters) voce Waters

Ancora rumori di fondo…… tastiere profonde….. il grido di un uccello… E' un'aquila? Struggente la chitarra di Gilmour….. le tastiere riempiono lo sfondo ed i violini si alzano…… lentissima:

"Is there anybody out there?"

C'è qualcuno qui fuori?

... solo questa brevissima frase, anche questa, assieme all'immagine del muro, ormai diventata un simbolo

E' l'invocazione di un'anima che non può vivere da sola e che, ora disperatamente, si chiede se c'è qualcuno nel mondo capace di capirla

E non è un grido.. è solo una frase ripetuta quasi sottovoce, quasi si avesse paura di venir sentiti dagli altri (dai Vermi), pronti a punire duramente la ricerca di amore e, nel contempo, quasi si avesse paura della risposta inesorabile... No, là fuori non c'è nessuno..

Nobody Home (Waters) voce Waters

Syd Barret e la sua follia: il bisogno di essere "simbolo" (con la permanente alla Hendrix e le bruciature di sigarette sulle braccia) il suo fagotto di sicurezza (il libretto nero delle sue poesie, il dentifricio e il pettine, il cucchiaio d'argento appeso al collo), il pianoforte (unico strumento che accompagna la voce) al quale aggrapparsi disperatamente .. e la consapevolezza che il suo contatto con la realtà sta diventando sempre più flebile…………. Aleggia nell'aria, invece, il ricordo quasi tangibile di Syd Barrett, ispiratore e fondatore del gruppo assieme allo stesso Waters, Richard "Rick" Wright e Nick Mason e dal gruppo uscito già nel 1969, devastato dalla droga e dalla depressione. E' lui il "Pink" che viene drogato per poter salire sul palco in "Comfortably Numb" ed è lui che, in "Nobody Home", elenca gli "amuleti" necessari per esorcizzare la sua paura di vivere.

Vera (Waters) voce Waters

E' un canto disperato, mentre gli strumenti sembrano far fatica a ritrovare la strada… la musica dolcissima scava nei ricordi …

Vera Lynn, cantante inglese del primo '900. Durante la 2° Guerra Mondiale le sue canzoni erano cantate dalle truppe ……. Ed ora……….. dimenticata……

Il parallelo è evidente. Il pubblico, questa massa urlante e senz'anima, crea e distrugge, porta in alto e dimentica e come Vera, anche Waters può venir dimenticato

Bring The Boys Back Home (Waters) voce Waters

Tamburi militari ed un coro epico …poi la voce sovrasta il coro ed urla, disperata,

"Riportate i ragazzi a casa……"

Comfortably Numb (Gilmour, Waters) voci Waters, Gilmour

Qualcuno bussa alla porta insistentemente… che dire?….

si viaggia sulle note di tastiere e violini soffici come piume, contemplando i paesaggi inventati dall'LSD …… solo la chitarra continua a saper piangere, più umana della voce che canta….. Mondo di colori che fluttuano…..è il mondo di Syd Barrett……ti rimetteranno in piedi, pronto ad un altro spettacolo… basta dolore… solo un confortevole stordimento ……. E se la realtà ti arriva ad ondate, se non riesci a capire quello che gli altri dicono non ha importanza… sali sul palco e suona………

The Show Must Go On (Waters) voce Gilmour

Continua la follia ……APPLAUSI….. Lo spettacolo deve continuare… E gli strumenti incalzano……

In The Flesh (Waters) voce Waters

Coro dolcissimo sullo sfondo in netto contrasto con la rabbia, l'angoscia, l'odio che traspare dalla voce …..contro i fans, il mondo esterno, il diverso….. Contro quel mondo che per il quale è un idolo, ma dal quale non si sente compreso. Anzi! Quel mondo lo assedia, non lo lascia parlare, suonare come vorrebbe. Come come può l'anima scorrere attraverso le dita e dar vita a quelle corde se intorno a te urlano e gridano? Non comprendono quindi "via…. Al muro……" solo le percussioni potenti si staccano dalla dolcezza degli altri strumenti…. Una chitarra violenta prende il posto della voce.

Run Like Hell (Gilmour, Waters); voci Waters, Gilmour

Chitarra che incalza… batteria…… le tastiere sottolineano il respiro accelerato di una corsa angosciosa … ti cercano……. colpevole d'avere un cuore affamato d'amore ……..truccati la faccia, indossa la tua maschera e scappa….. .. anche se la tua corsa è inseguita da folli risate…….

Waiting For The Worms(Waters) voci Waters, Gilmour

Percussioni e voce senza speranza….

Chiuso nel tuo bunker.. isolato dietro al tuo muro…

Aspettando che i vermi vengano a scavarti nel cervello……per eliminare le debolezze ….

Aspettando la soluzione finale che rafforzi la razza … La pazzia si fa strada con l'odio per tutto ciò che è "fuori"……

"WAITING…….."

incalza possente, abbatte le protezioni……… arrivano……….

Stop (Waters) voce Waters

… vorresti andartene.. tornare a casa ….. toglierti maschera e divisa …….. ma sei rinchiuso in attesa del processo

The Trial (Waters, Ezrin) voce Waters

Teatrale: la chiave gira e la pesante porta della cella viene aperta, passi nel corridoio… una voce che non canta: recita in un inglese inappuntabile…

"Good morning Worm your honor, the Crown will plainly show…."

… Hai mostrato sentimenti umani e verrai punito…. La sfilata degli accusatori: il preside, la moglie, la dolcissima Madre….

E la punizione sarà esemplare:

FUORI… oltrepasserai il muro…

abbandonerai la sicurezza del tuo isolamento….. sullo sfondo un'orchestra imponente…..

La sentenza arriva in un coro ossessivo

"Tirate giù il muro…"

………. ESPLOSIONE…….. mattoni che cadono e…. dolcissima sorge da destra la musica…………….

Outside The Wall (Waters) voce Waters

fuori dal muro…. Waters non canta: disegna parole sullo sfondo di un coro di bambini felici…….Nulla di ostile e di terribile fuori dal muro.. ma sentimenti, amore, persone felici che passeggiano …… e artisti fuori dal muro …….

Rosalba Crosilla

Pubblicato nel 2003

Le nostre recensioni

:: Atom Heart Mother

:: Dark Side of the Moon

:: Wish You Were Here

:: The Final Cut

:: Roger Water: The Wall concerto 2013

Da Youtube

Pink Floyd - The Wall - Mother

Il SITO

On line dal 29 settembre 2003, cresciuto nel corso degli anni ed ora "vola" ormai da solo.

Aperto a collaborazioni esterne (rarissime purtroppo), è stato voluto, costruito e scritto da me e da Starless, che ha contribuito per alcune recensioni musicali ed è l'autore della Storia del Progressive.

email

USABILITA' del SITO

Planando è realizzato secondo i canoni dell'accessibilità e le normative del W3C. in quanto credo che le informazioni contenute nella rete debbano essere usabili e leggibili da tutti.

Il linguaggio HTML.04 usato è scritto "a mano", senza l'ausilio di software. Sia il linguaggio HTML che i CSS hanno, ovviamente, passato il vaglio del W3C.

COPYRIGHT e NOTE LEGALI

Le finalità del sito sono puramente divulgative, improntate al libero scambio di idee sul web senza, per questo, contravvenire alle norme sul copyright. A tale scopo riporto il testo dell'art. 70, legge 633 dd 22 aprile 1941 (e successive modificazioni) "Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio", testo consolidato in vigore alla data del 29 aprile 2003: "1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."

Il sito contiene cover di album e foto di gruppi o di artisti, nonchè stralci brevissimi di testi: tutto ciò è stato reperito in rete, apparentemente apparentemente di pubblico dominio, liberamenti scaricabili ed utilizzabili nelle pagine WEB personali come le mie. Qualora qualcuno scoprisse la messa on line (a mia insaputa) di materiale coperto dal diritto di autore me lo segnali e provvederò immediatamente a rimuoverlo.

Se volete riportare testi o stralci di testo nel vostro sito, per favore contattatemi: sono disponibile al libero scambio di risorse, ma solo con siti che non ospitino materiale pornografico o comunque rivolto ad un pubblico esclusivamente adulto, materiale o frasi in qualche modo riconducibili al razzismo, nè contenga frasi o materiale istigante alla violenza contro qualsiasi essere vivente.

© Copyrights Rosalba Crosilla 2003 - all rights reserved