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Planando per Golding: |
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Conseguita la laurea passera' da un lavoro all'altro, compreso quello di attore in una compagnia teatrale di provincia, finche', allo scoppio Seconda Guerra Mondiale, si arruola in marina. Golding, tornato alla vita civile si stabilisce a Salisbury, dove insegnera' letteratura inglese. Nel 1955 pubblica ''Il Signore delle Mosche'', opera con la quale raggiunge il successo. Premio Nobel nel 1983. In un'intervista racconta di essere andato alla premiazione con la mano destra contusa: "Ogni stretta di mano era un gemito. Ma credo che in tutto cio' vi sia qualcosa di profondamente simbolico. Lo sa che i francesi definiscono il Premio Nobel ''une pierre tombale''? Ogni stretta di mano mi ricordava la tomba."Nei suoi scritti si ritrova la potenza devastante del Mito, il senso primordiale del male, del dolore, degli istinti piu' oscuri che attraversano e devastano l'essere umano celati sotto una coltre di ironia, di umorismo prettamente inglese o candore infantile nel caso de ''Il Signore delle Mosche''. L'essere umano di Golding e' sempre isolato, avulso dal resto del mondo: un'isola nel Signore delle Mosche, una nave in Riti di Passaggio, ne La Doppia Voce la situazione stessa dell'essere oracolo. William Golding muore in Cornovaglia nel giugno del 1993. BIBLIOGRAFIA in breve 1954 - Il signore delle mosche
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