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Claudio Baglioni
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".... La mia vita è un'autostrada
si perché per mal che vada
io non faccio marcia indietro mai
preferisco andare avanti
senza pene né rimpianti
senza dire non lo faccio più..."
(Io una ragazza e la gente - C. Baglioni)

Scelta strana introdurre Claudio Baglioni con un pezzo sicuramente non tra i più noti. Ma ognuno di noi si porta appresso un bagaglio di cose importanti, emozioni, sensazioni, e nel mio c'è anche Io una ragazza e la gente che sentii mia fin dal primo ascolto.

Ben evidente c'è, nel brano, un'infinita aria di libertà e la voglia di andar via, di conoscere, caratteristica peculiare di una sana giovinezza.

Rileggendo questo testo a più di trent'anni di distanza, però, mi rendo conto che se è ben vero che la strada non è così liscia, che i dolori non hanno chiesto il permesso di colpirci e che a volte la marcia indietro bisogna innescarla, è altrettanto vero che la curiosità di vivere e una sorta di ottimismo spocchioso ha sicuramente aiutato Claudio Baglioni a crescere ed a maturare, pur rimanendo sempre sè stesso, fino al farlo diventare un pilastro della musica cantautoriale italiana.

E' del 1971, questo brano, inserito nel secondo album Un cantastorie dei giorni nostri assieme ai più noti Signora Lia e Cincinnato. Il successo non era ancora arrivato, ma nei testi la sua personalità è già chiara: versi lunghissimi che non danno spazio a frasi solamente strumentali, le assonanze che si rincorrono, l'uso di chiare similitudini per esprimere concetti. Chiari sono anche i temi che continuerò a trattare fino ad oggi: la vita d'ogni giorno, gli amori che tutti abbiamo conosciuto. Temi che lo avvicinano fortemente al grande pubblico facendolo diventare un cantante popolare ,ma che lo allontanano da coloro che, con le loro canzoni, hanno segnato fortemente la società.

Nato nella Roma del Folk Studio a pochi mesi di distanza da Francesco De Gregori, Baglioni non ha alcuna frequentazione con il mondo delle lotte politiche o dell'impegno sociale: nulla di intellettuale, in lui, solo vita. Sembra, in pratica, che il '68 ed i suoi fermenti l'abbiano appena sfiorato e che lui sia rimasto semplice spettatore e nulla di più.

E' questa una grave onta? Uno scandalo senza precedenti?

Se dovessi lasciar parlare quella che ero in quegli anni, la risposta sarebbe sicuramente SI. Da una certa fascia di giovani Baglioni era usato come sottofondo sopportato, le sue canzoni erano canzonette e non rappresentavano certamente i moti rivoluzionari che squassavano quelle giovani teste (ma Quel piccolo grande amore consolava di nascosto i loro cuori)... anche se Io una ragazza e la gente qualcosa, ad una testa calda, la seppe dire. Ma quanti, tra i giovani di quegli anni, erano i politicamente impegnati? Pochi, in realtà, e la restante maggioranza sentiva Baglioni fin nel profondo.

Ed ancora: è davvero essenziale l'impegno sociale e politico in un cantautore? Meglio uno scarsissimo artista impegnato o un vero artista popolare?

Claudio Enrico Paolo Baglioni nasce il 16 maggio 1951 a Roma. La sua infanzia trascorre nel quartiere di Montesacro, poi la famiglia si trasferisce a Centocelle mentre rimangono costanti le vacanze umbre, terre dalle quali provengono i genitori.

Appena a tredicianni il suo primo concorso canoro, ripetuto e vinto l'anno successivo con una canzone di Gene Pitney, I miei anni più belli.

Nel 1965 arriva in semifinale al Festival degli Sconosciuti di Ariccia e nel 1968 partecipa, tra gli altri con la Mannoia, a Fuori la voce di Pippo Baudo. L'anno successivo, ancora minorenne, il primo contratto quinquennale con la RCA.

Inizio lento, quello di Baglioni: dopo il primo 45 giro del '70, Una favola blu - Signora Lia, dopo la partecipazione al Disco per l'Estate ed al Festivalbar sempre con questi due brani, il primo album (Claudio Baglioni) va talmente male da venir ritirato dal commercio.

Nel settembre dello stesso anno partecipa al Festival Internazionale di Sopot (Polonia) dove vince il premio della critica che rende possibile il primo tour appunto in Polonia.

Successivamente compone diversi brani per l'album Oltre la collina di Mia Martini e, nel 1972, interpreta diversi pezzi della colonna sonora di Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, scrive per Rita Pavone alcuni brani, tra i quali Bonjour la France che scala la classifia francese, ed incide l'album Questo piccolo grande amore. Il successo è arrivato e, tredicianni più tardi al Festival di San Remo, la canzone che all'album dà il titolo verrà premiata come canzone italiana del secolo ... intanto Baglioni è invitato dalla censura ad epurarla: via i termini "nudi" e "cose proibite" sostituiti da "soli" e "scarpe bagnate".

Nel 1973 si sposa in segreto, altrimenti si rischiava una sommossa da parte delle fans, e dà il via ad una serie di album di successo:Gira che ti rigira amore bello dello stesso anno, E tu... del 1974, Sabato pomeriggio (1975), Solo (1977) che chiude il rapporto con la RCA e E tu come stai? uscito con l'etichetta CBS. Ma Baglioni è sempre stato una bestia da palcoscenico e, in questi anni, tour e concerti si sono susseguiti a ritmo incessante sia in Europa che negli Stati Uniti e Canada.

Strada facendo del 1981, con il suo milione di copie vendute, è un altro amplain.

Più di un milione di presenze, invece, per la tournèe negli stadi del 1982: ne nasce un album live (Alè-oò) ed un video trasmetto in due puntate dalla RAI.

Dell'1982 anche la nascita del figlio Giovanni per il quale scrive di getto Avrai, registrata in soli due giorni nello studio londinese di Paul McCartney: nè gloria, nè fama, nè danaro ma una lunga lista di piccole e grandi emozioni, anche dolorose, che racchiudono la gioia e la meraviglia d'esser vivi...

Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra
avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate
un treno per l'America senza fermate
avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti ore
vuote come uova di cioccolato

Altro anno folgorante il 1985: un milione e mezzo di copie vendute per La vita è adesso che rimane per diciotto mesi in classifica, esce il primo libro ufficiale sulla sua vita, Notti di note, parte il tour omonimo al quale assisteranno più di un milione di spettatori e Claudio Baglioni viene eletto Artista dell'Anno.

L'8 settembre 1988 è sul palco di Torino come rappresentante italiano al mega concerto indetto da Amnesty International, l'Human Rights Now!; canta dieci suoi pezzi, tra i quali Ninna Nanna Di Guerra con Peter Gabriel, Chimes Of Freedom di Bob Dylan e Get Up Stand Up di Bob Marley assieme a Bruce Springsteen, Sting, Tracy Chapman, Peter Gabriel e Youssou N'Dour. Parte del pubblico lo contesta a causa del suo antico "non impegno sociale".

Ancora concerti nel 1991: prima suona inaspettato in alcune discoteche, poi il giro itinerante su un camion nella periferia di Roma e al Teatro dell'Opera, sempre di Roma, con la Banda dei Carabinieri. Nello stesso anno partecipa al concerto Insieme Contro La Droga che si tiene al Palaeur; ancora due concerti nella capitale, allo Stadio Flaminio, e poi Barcellona dove canta Sabato Pomeriggio con la famosissima Montserrat Caballé

Siamo approdati al 1992 e da Firenze parte il lungo tour (51 tappe e 400.000 spettatori) Oltre Il Concerto. In realtà si tratta di qualcosa di più di un semplice concerto: è condito da una mostra, seminari, incontri culturali ed il palco è aperto a collaborazioni con giovani musicisti e scuole di musica. A maggio rientro a Roma per un concerto di solidarietà al Palaeur.

A questo punto, magari di malavoglia, bisogna ammettere che Claudio Baglioni socialmente è impegnato e a chi è pronto a dire che si tratta di puro battage pubblicitario vorrei ricordare che il rientro, in termini di vendite e notorietà, è reale per tutti i grandi dello spettacolo.

Ma l'anno non è finito ed a fine maggio parte per la tournèe estiva con Assieme, sotto un cielo mago dal quale nasce l'album Assieme (oltre il concerto). Il 28 settembre inizia l'altra tornata di concerti, Ancorassieme (con l'uscita dell'album omonimo).

1993, in settembre Concerto contro la mafia, a Palermo. Poi in Cile, ospite del 34° Festival Internacional de la Cancion de Viña del Mar.

Nuovamente in giro nel 1995, con il Tour Giallo: è assolutamente fuori dal comune, come a tour, visto che si tratta di concerti a sorpresa nelle piazze dell'Italia Centrale e, durante queste serate, presenta il nuovo album Io sono qui

Nello stesso anno nasce il CLAB, un'associazione culturale che organizza raduni e pubblica video e cd solo per gli iscritti.

All'inizio del 1996 parte il Tour Rosso, soprannominato il tour dei recordi dagli addetti: 49 concerti con il tutto esaurito. A settembre inizia il Tour Giallo elettrico, da Milano a Roma, ed in ottobre partecipa, come ambasciatore artistico della FAO al World Food Day Concert che si tiene a Roma.

In novembre nei negozi di dischi c'è il live Attori e Spettatori.

1997: da gennaio a febbraio la trasmissione Anima mia, condotta con Fabio Fazio spopola, tanto da venir premiata come Programma dell'anno.

Il 1998 inizia con un concerto di beneficenza a favore della comunità carceraria minorile I ragazzi di Nisida ed a maggio viene dato alle stampe il libro fotografico commentato da Baglioni, Guido Tognetti e Alessandro Dobici, C’era un Cavaliere bianco e nero" (edito da Mondadori) che raccoglie le immagini dei lunghissimi tour.

Da maggio a luglio Baglioni conduce Mezzogiorno con su RAI–Radio 2 ed in giugno esce l'album Da me a te.

E' evidente che ci troviamo davanti ad un personaggio che, oltre alle innegabili doti musicali e poetiche, è capace di inventare nuove forme di comunicazione, magari stravolgendo i tour (come ha fatto) rendendoli a sorpresa senza date nè tappe fisse. A riprova di ciò nel 2001 si aggiudica il premio Internet Winner per i 17.000.000 milioni di contatti avuti dal suo sito web nell'ultimo anno: curiosità di vivere, dicevo all'inizio e mi pare comprovata dai fatti, a questo punto.

Nel 2003 viene nominato Commendatore della Repubblica e nello stesso anno si aggiudica il Premio Lunezia per l'alto valore letterario dei suoi testi.

Basta, per amore di tutti gli Dei?

Ma neanche per idea! Il 24 giugno 2004, a 53 anni e numerosi concerti, si laurea con 108/110 in architettura presso la facoltà di Roma discutendo una tesi sul restauro architettonico e la riqualificazione urbana del gazometro di Roma. Da notare: NON è una laurea ad honorem!

Il 2005 vede la nascita del doppio live Crescendo e cercando, ma in aprile è già tour in Spagna (paese nel quale è molto noto). Poi una raccolta di scritti, dal 1974 in poi, vede le stampe con il titolo di Senza Musica ed a novembre l'uscita del collection Tutti qui, nel quale sono presenti anche gli inediti Annabel Lee (prima canzone composta), La suggestione e Ci fosse lei, triplo album che gli porta il terzo Disco di Platino. Infine, con l'Einaudi, pubblica Parole e canzoni.

Ho il vago sospetto che dovrò ascoltarlo un po' meglio, 'sto Baglioni.

Rosalba Crosilla

Pubblicato nel 2009

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