Altre pagine per i Genesis

Genesis: discografia completa

1969 From Genesis To Revelation

1970 Trespass

1971 Nursery Cryme

1972 Foxtrot

1973 Genesis Live (live)

1974 Selling England By The Pound

1975 The Lamb Lies Down On Broadway (album doppio)

1976 A Trick Of The Tail

1977 Wind And Wuthering

1977 Seconds Out (live - album doppio)

1978 ... And Then There Were Three...

1980 Duke

1981 Abacab

1982 Three Sides Live (live - album doppio)

1983 Genesis

1986 Invisible Touch

1991 We Can't Dance

1992 The Way We Walk Volume One: The Shorts (live)

1993 The Way We Walk Volume Two: The Longs (live)

1997 Calling All Stations

1998 Genesis Archive: 1967-1975 (live/collection, 4 CD)

1998  Rock Theatre (collection)

1999 Turn It On Again - The Hits (collection)

Le foto

Genesis, il gruppo con Peter Gabriel
Genesis, il gruppo con Peter Gabriel
Genesis, dopo l'uscita di Gabriel
Genesis, dopo l'uscita di Gabriel
Genesis: concerto del 1973 - Peter Gabriel
Genesis: concerto del 1973 - Peter Gabriel

Genesis

Il progressive nacque alla fine degli anni sessanta e raggiunse il culmine negli anni settanta con gruppi come i Van Der Graaf Generator , i King Crimson, i Gentle Giant, Emerson Lake & Palmer, gli Yes, i Jethro Tull, i Roxy Music. Ebbe una forte diffusione anche dal noi con la Premiata Forneria Marconi, il Banco del Mutuo Soccorso, le Orme, gli Area, i New Trolls, gli Osanna, gruppi questi che ne proponevano una variante fortemente contaminata dalle nostre tradizioni musicali. Caratteristica fondamentale del progressive era quella di aver recepito dalla musica classica e dal melodramma le strutture musicali maestose, cangianti, immaginifiche associandole al rock, al jazz, in una forma quasi sinfonica.

Esponenti di assoluto primo piano i Genesis.

La storia dei Genesis inizia verso la fine degli anni sessanta alla Charterhouse, un esclusivo college inglese dove Peter Gabriel, Tony Banks, Chris Stewart, Michael Rutherford ed Antony Philips fondarono gli Anon ed iniziarono a suonare i successi dei Rolling Stones.

Jonathan King comprese le potenzialità del gruppo e nacquero i Genesis: era il 1967 in piena era psichedelica.

Con questa prima formazione Banks (tastiere), Gabriel (voce e flauto traverso), Rutherford (basso elettrico e chitarra a 12 corde), Phillips (chitarra elettrica) e Chis Stewart (batteria) i Genesis incisero un oscuro “From Genesis to Revelation” (1969) ed un inquietante, ma promettente, “Trespass” (1970) che cominciò a delineare la linea artistica del gruppo, un rock progressivo, spesso mistico e con ampie aperture al sinfonico. Cominciarono a delinearsi anche le tematiche dei testi giocati su personaggi mitologici immersi nella realtà di oggi, sull'onirico, ma anche sul doppiosenso e sulle assonanze di vocaboli, cosa che li rende praticamente intraducibili e comprensibili solo per chi è padrone della lingua inglese.

Alla fine del 1970 subentrarono ad Anthony Phillips e John Mayhew (che aveva già sostituito Chris Stewart) rispettivamente Steve Hackett alla chitarra e Phil Collins alla batteria . La formazione dei Genesis, quelli veri, era completa. In piena era psichedelica il messaggio musicale di una band che suonava progressive e che si esibiva sul palco con uno strepitoso Peter Gabriel che cambiava in continuazione maschere e vestiti di scena era probabilmente prematuro per i tempi ed il successo almeno in Inghilterra e negli Stati Uniti tardò ad arrivare.

Cosicché, anche "Nursery Cryme" , il terzo album del 1971, si rivelò un fiasco commerciale che portò il gruppo sull'orlo dello scioglimento. Fortunatamente "Nursery Cryme" ottenne buoni successi nell'Europa continentale, soprattutto in Italia, Paese che si rivela, anche per tradizioni culturali, molto ricettivo verso il nuovo genere musicale. Vi sembrerà curioso, ma fu proprio l'Italia a lanciare i Genesis nell'olimpo del rock mondiale. E sì che "Nursery Cryme" è uno splendido album, pieno di perle, magari ancora abbozzate, ma pronte per brillare.

Nel 1972 esce “Foxtrot” che prosegue il discorso iniziato con "Nursery Cryme" e poi nel 1973 l'album dal vivo “Genesis live” che non può restituire l’esperienza dei concerti della band, con i travestimenti teatrali dell’allora istrionico Gabriel.

Io ne ho visti un paio in Italia, di quei concerti, uno a Modena e l'altro a Genova, concerti poveri di mezzi, ma estremamente emozionanti. Hackett, da chitarrista, era il mio idolo: suonava da seduto e lo osservavo nei minimi particolari per carpirne la tecnica e quei due concerti, rigorosamente visti in prima fila, mi hanno insegnato un bel po' di trucchetti semplici, quanto efficaci.

La continua ascesa creativa portò i Genesis al loro capolavoro, anzi al capolavoro di tutto il genere progressive, ed una pietra miliare nella storia del rock in generale: "Selling England by the pound" .

I Genesis non conclusero qui la loro vicenda musicale. Nel 1974 uscì "The lamb lies down on Broadway" , album doppio, tutto concentrato sulla storia di un giovane pittore di strada di origini portoricane ambientata in un un allucinante inferno metropolitano, forse New York? Questo album, tutto costruito attorno al personaggio Peter Gabriel, segnò la definitiva rottura del giocattolo "Genesis", come io l'ho conosciuto ed amato.

Peter Gabriel uscì dal gruppo ed iniziò l'attività solistica sostituito alla voce da Phil Collins , ma da quel momento in avanti, tutti gli album che sono stati pubblicati, hanno allontanato sempre più la band dal progressive per condurla verso un più quieto pop. Alla defezione di Peter Gabriel seguirono poi nel 1977 quella di Steve Hackett e nel 1996 quella di Phil Collins .

Starless

Le nostre recensioni

Selling England by the Pound

Le foto

Genesis: concerto
Genesis: concerto
Genesis: concerto Parigi 1974
Genesis: concerto Parigi 1974
Genesis Live
Genesis Live
Concerto Lamb Lies down on Broadway
Concerto Lamb Lies down on Broadway
Peter Gabriel
Peter Gabriel

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Aperto a collaborazioni esterne (rarissime purtroppo), è stato voluto, costruito e scritto da me e da Starless, che ha contribuito per alcune recensioni musicali ed è l'autore della Storia del Progressive.

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